In un’epoca in cui l’identità si scolpisce nel gesto, nella materia, nella relazione continua tra essere umano e ambiente, Milano Unica propone una riflessione che supera i confini della moda per addentrarsi in un territorio ibrido, sensibile e visionario: nasce così PERFORMING MU, tema guida delle tendenze tessili e accessori per l’Autunno-Inverno 2026/27.
È il corpo il fulcro di questa indagine estetica e concettuale. Corpo come architettura vivente, come strumento espressivo e performativo, come epicentro di una progettualità che coinvolge spazio, arte e materia. Il termine “Performance”, qui, si carica di significati molteplici: è capacità fisica, gesto artistico, ma anche qualità intrinseca del tessuto, che si adatta, reagisce, interpreta.
“Con Performing MU – afferma Stefano Fadda, direttore artistico della manifestazione – si compie un cambio di paradigma: il corpo non è più soggetto da vestire, ma principio attivo della progettazione, matrice di forme, ritmi e materiali”.
Performing Space
Lo spazio si fa galassia, ambiente fluido e mutevole, dove la materia si reinventa nel dialogo con la luce, la tecnologia e il movimento. Ispirata alla fantascienza e all’immaginario cosmico, questa tendenza esplora superfici riflettenti, materiali intelligenti, nano-tessuti capaci di autorigenerarsi. L’abito diventa dispositivo, membrana sensibile che protegge e trasforma. I colori evocano un lessico interstellare: blu siderali, neri profondi, accenti minerali e riflessi argentati disegnano una palette dal respiro rarefatto e ultraterreno.
Performing Bodies
Il corpo si reinventa, si dilata, si moltiplica in identità che travalicano il canone. In questa narrazione visiva, la silhouette si fa territorio di sperimentazione: imbottiture, volumi esasperati, proporzioni ibride e modularità trasformano l’abito in un prolungamento concettuale della pelle. I riferimenti spaziano dal bodybuilding all’arte post-umana, dalla scultura ergonomica alla tecnologia applicata al fashion design. Le tonalità sono corpose, preziose: rosa magnetici, rossi laccati, nuance che celebrano la fisicità come gesto artistico.
Performing Arts
L’abito non è più oggetto, ma azione. Non è più soltanto da indossare, ma da vivere. In questa visione, l’interazione tra corpo, tessuto e spazio si eleva a linguaggio poetico e multisensoriale. La materia si muove, reagisce, vibra: tessuti che cambiano colore, che rispondono al calore, che si trasformano in tempo reale come quadri in movimento. Il riferimento alle arti performative – dalla danza al teatro visivo – è chiaro, eppure profondamente contemporaneo. La palette si accende di bianchi alabastro, gialli audaci, violacei enigmatici, definendo una nuova grammatica del quotidiano.
PERFORMING MU non offre semplicemente una preview delle tendenze future: propone una riflessione profonda sull’essenza stessa della creazione. Dove moda, arte e tecnologia si incontrano, il corpo diventa manifesto di una nuova estetica. In continua trasformazione. In perpetuo movimento.
Photocredit: Milano Unica