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Beyond the Magazine

faro di brucoli

Sulla punta di una lingua di terra dove è annidato l’antico borgo marinaro di Brucoli, proprio a ridosso del quattrocentesco Castello Aragonese della Regina Giovanna, si trova un luogo unico che profuma di mare, di sole e di Sicilia: è il Faro di Brucoli.

Costruito nel 1911, il faro è ubicato in provincia di Siracusa, l’angolo più meridionale d’Italia e la porta d’ingresso di quello splendido territorio che, sin dal periodo arabo, è chiamato Val di Noto ed inserito nei circuiti internazionali del turismo culturale e nella lista dei World Heritage, ovvero dei siti che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Il “genius loci”, ha rappresentato un’occasione unica e di forte stimolo per la progettazione di un restauro conservativo e la riconversione del manufatto in chiave turistico-culturale secondo un modello di “lighthouse accommodation” premiato da Agenzia del Demanio e condiviso con l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza BB.CC.AA.

L’iniziativa è di Azzurra Capital, titolare della concessione cinquantennale per l’utilizzo del faro, che ha dato incarico a ITINERA STUDIO ASSOCIATO di progettare il restauro e seguire i lavori.

L’intervento di restauro conservativo e riconversione è stato realizzato da EMMA LAVORI COOP, impresa certificata e attestata per il restauro di immobili fortemente vincolati.

Il progetto di restauro, approfondito mediante il rinvenimento di documenti storici, confermava la presenza di numerose superfetazioni e di manomissioni dell’impianto originario che ne avrebbero modificato l’aspetto esteriore e, per dirla con Carlo Argan, è stata eseguita “un’ attività rigorosamente scientifica e precisamente come indagine filologica diretta a ritrovare e rimettere in evidenza il testo originale dell’opera, eliminando alterazioni e sovrapposizioni di ogni genere fino a consentire di quel testo una lettura chiara e storicamente esatta”.

Nell’intervento si è posta particolare attenzione al consolidamento della struttura muraria mediante l’utilizzo di rete in fibra di vetro ed intonaco strutturale a base di calce, all’utilizzo di materiali e tecnologie biocompatibili propri del restauro, al recupero di un vespaio in conci di pietra ed all’eliminazione di molte superfetazioni

Per la realizzazione dei percorsi esterni sono stati riutilizzati i conci in pietra rinvenuti nelle aree adiacenti mentre per gli interni è stata scelta una pavimentazione in pietra di Modica a seguito di una caratterizzazione dei materiali locali.

La scelta degli infissi esterni in ottone non trattato di Secco Sistemi restituisce al manufatto la chiave di lettura modernista che è il linguaggio con il quale si è operato nel progetto di restauro.

Gli ampi spazi outdoor sono arredati da Talenti; per gli interni i committenti hanno optato per spazi contemporanei con pezzi dei migliori maestri del design italiano come Giò Ponti, Franco Albini, Marco Zanuso, Rodolfo Dordoni, Antonio Citterio ed il meglio tra le eccellenze dei brand “made in Italy”: Zanotta, Cassina, Arclinea, Molteni, Maxalto, B&B, Porro.

Le zone benessere sono state progettate ed arredate da Antonio Lupi Designer mentre l’intrattenimento è garantito da un sistema audio/media a cura di Bang and Olufsen.

Infine, il progetto illuminotecnico è stato curato dal maestro Mario Nanni; le luci, indoor e outdoor, sono di Viabizzuno.

Una trasformazione pienamente rispettosa del paesaggio e dell’ambiente, che in un contesto costiero del genere emerge per la sua assoluta bellezza e fragilità.

La terrazza, sulla quale insiste la lanterna ancora funzionante che illumina il cammino ai naviganti ed indica la strada di accesso al porto canale, è finemente pavimentata con ceramiche “vela” di gattopardesca memoria.

Incantevole è la vista sull’Etna tanto da essere menzionata da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne “La sirena”: “il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l’Etna; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo, possente, davvero divino”.

 

Progetto e direzione dei lavori:

ITINERA STUDIO ASSOCIATO – arch. G. Di Vita, Ingg. C. Pilato, F.M. Vitale

Restauro e riconversione: EmmaLavori COOP

Progetto illuminotecnico: Mario Nanni

Progetto benessere: Antonio Lupi

Serramenti in ottone: Secco Sistemi

Porte: Rimadesio

Luci: Viabizzuno

Indoor: Zanotta, Cassina, Molteni, Maxalto, Arclinea, Arflex, Antonio Lupi, Porro

Outdoor: Talenti

Audio & media: Bang and Olufsen

Fotografia: Benedetto Tarantino

 

 

 

 

 

1 commento su “Il Faro di Brucoli diventa un’exclusive location”
  1. […] Anche “BEYOND the MAGAZINE” esalta nel suo articolo l’esclusiva location in cui si trova il faro, regalando ai propri lettori una gallery di immagini suggestive della lussuosa dimora che è divenuta il faro di Brucoli. […]

I commenti sono chiusi.